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Il Festival

Lo sguardo di Omero è promosso dal Comune di Melendugno (Lecce) – Assessorato Turismo e Spettacolo e realizzato con un contributo della Regione Puglia – Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti/Servizio Attività Culturali, P.O. FESR 2007-2013, Asse IV – linea 4 – Azione 4.3.1 e 4.3.2. Con la progettazione e direzione artistica di Annalisa Montinaro e la regia di Antonio De Carlo.

Lo Sguardo di Omero è un festival del cinema documentario di taglio antropologico e, come Omero, ha scelto di raccontare la voce dell’umanità “in cammino”, eleggendo l’Europa e il Mediterraneo a paesaggi dell’anima.

Dal 2012 riceve il prestigioso patrocinio del MIBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali). L’edizione 2013 si è caratterizzata per il conseguimento di un’elevata qualità dell’offerta filmica e culturale ed è stata dedicata alla Turchia, in collaborazione con il Consolato Onorario Generale di Turchia di Brindisi. Sono state 12 le opere finaliste al concorso, le cui proiezioni sono state suddivise in cinque giornate, dal 27 al 31 Agosto. La passata edizione si è distinta in modo particolare per l’alta qualità dei lungometraggi, infatti, sono stati assegnati due premi per la categoria film, un premio per la categoria documentario, mentre nessun premio è stato assegnato per la categoria report. Nel 2013 è risultato vincitore il documentario “La sposa del nord (voci da tangeri)” di Elisa Mereghetti e Marco Mensa, mentre i due premi per il miglior film sono stati attribuiti rispettivamente a “Su re” di Giovanni Columbu e “Sta per piovere” di Haider Rashid.

Dopo il grande successo di pubblico e di critica delle prime quattro edizioni, Agosto/Settembre 2010, 2011 e 2012 e 2013, che hanno premiato registi come Stefano Liberti e Andrea Segre (“Mare chiuso” ed. 2012), Paolo Barberi e Riccardo Russo (“The Well: voci d’acqua dall’Etiopia” ed. 2012), Monica Maggioni (“Ward 54” ed 2013), Ermanno Olmi e Gianni Celati (“Terra Madre” e “Visioni di case che crollano” ed. 2010), Giulia Amati e Stephen Natanson (“This is my land Hebron” ed. 2011) e che hanno portato nel cuore della comunità salentina registi e produttori di altissimo profilo culturale e spessore umano, come Franco Piavoli, Marco Visalberghi, Piero Cannizzaro, Rocco Papaleo, Lucilla Pagnani, Giovanni Pompili e Rossella Piccino, il Comune di Melendugno intende realizzare la V edizione del festival Lo Sguardo di Omero, elevandone ancora di più la già ragguardevole offerta culturale e incentivando le collaborazioni con altri festival e istituzioni culturali dell’Europa e del Mediterraneo che si distinguono nell’offerta culturale e dell’audiovisivo con un particolare riguardo per il cinema documentario d’autore che, spesso, non trova il meritato spazio nella sale cinematografiche.

Questa quinta edizione del festival, per ragioni tecnico ammnistrative, è stata spostata, ma solo per quest’anno, nel periodo autunnale presso il Nuovo Cinema Paradiso di Melendugno, e sarà dedicata a Matera per festeggiare insieme, attraverso il contributo di intellettuali, artisti e proiezioni tematiche, il prestigioso riconoscimento di Matera Capitale della Cultura 2019.

Per l’edizione 2014, il comitato scientifico del festival ha deciso di dedicare la sezione speciale intitolata “I maestri del narrare” che, negli anni precedenti è stata già dedicata a Gianni Celati, Franco Piavoli e a Theo Angelopulos, a Mario Martone per la sua particolare capacità di narrare la Storia e le storie nella loro umana complessità e nelle dinamiche storico sociali, mantenendo sempre pur nella concretezza uno sguardo poetico.

 

LA V EDIZIONE AUTUNNO 2014 - PROGRAMMA

 

DOMENICA 23 NOVEMBRE 2014 ORE 18.30 E FINO AL 30 NOVEMBRE 2014

PRESSO LA SALA CONVEGNI DELLA SCUOLA MEDIA DI MELENDUGNO

 

“I CANTI DI RINA”

MOSTRA INTERNAZIONALE DI LIBRI D’ARTISTA

promossa dal Presidio del Libro “Archivio del Libro d’artista” di Sannicola (Le)

 

La mostra sarà inaugurata con un "racconto musicale"

di Elisabetta Macchia alla voce e Rocco Nigro alla fisarmonica

 

Dalla poesia e dalla musica della Terra di Puglia 60 libri x 90 artisti, italiani e stranieri, che hanno aderito al Progetto internazionale “I CANTI DI RINA” promosso dal Presidio del Libro “Archivio del Libro d’artista VerbaManent” di Sannicola, patrocinato dal Comune di Melendugno, ispirato a tre poesie-canzoni della raccontatrice e ricercatrice Rina Durante: Luna Otrantina, Questione meridionale, Come farò a diventare un mito, musicate dal Canzoniere Grecanico Salentino.

Libri sognati, pensati, fabbricati in un tempo di sospensione dove il presente s’immerge nel passato e riporta alla luce voci e memorie di chi è vissuto ai margini della storia, in una solitudine disperante, preda di poteri che annientano corpo, anima, dignità. Libri di terra, di mare, di cielo dove i segni, i colori, le forme evocano parole e musiche, danzano tra sfumature lunari e storie dure di uomini e di briganti, riecheggiando voci, nostalgie dolori e fragili speranze nelle notti di Puglia “lunghe troppo lunghe per finire” (Luna otrantina).

Libri in un esemplare unico, manufatti di pregiata fattura in cui predomina l’uso della carta plasmata come la pelle di un corpo che racconta di sé, della propria umanità, o sfiorata da materne trasparenze lunari che danno lucore a vite opache, o percorsa da leggere onde in cui si affonda l’agonia di un delfino. Libri concettuali, libri materici, tattili e olfattivi, che cantano la poesia e la vita di una donna sensibile e forte, intellettuale libera e attivista politica che gli artisti, anche attraverso ricerche e approfondimenti personali, hanno voluto conoscere e onorare con la poesia e la bellezza delle loro creazioni e con un sentimento aperto di affettuosa stima. Doni di poesia alla poesia.

Tra le opere collettive da segnalare il manufatto dei 18 artisti del Grupo Gralha Azul di Porto Alegre (Brasile) e il libro “Con lo sguardo al mare”, realizzato da alcuni studenti del Liceo classico “G. Palmieri” di Lecce in un Laboratorio diretto da Mauro Marino, responsabile del Fondo Verri di Lecce. Da segnalare inoltre la partecipazione di un numeroso gruppo degli Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Lecce del Corso di illustrazione tenuto dalla docente Grazia Tagliente.

 

Gli artisti della mostra

Amat Francesca, Alagia Sara, Antonello Daniela, Arias Gonano Juan, Bagnolo Clarissa, Bergamini Luisa, Bertola Carla, Bevilacqua Fernando, Bogliacino Mariella, Boschi Anna, Bossi Maria Cecilia, Brancone Pietro, Capone Vito, Castegnaro Maddalena, Cecere Daniela, Champollion Véronique, Chirco Paolo, Conte Graziana, Corsitto Carmela, Costato Costantini Rita, Cumer Eleonora, Curci Vittorino, Daniello Rosy, D’ambrosio Crescenzio, Disisto Giovanni, Filomena Francesca, Formentini Nadia Merica;

Grupo Gralha Azul: Maria Darmeli Araújo, Eny Herbst, Erminia Marasca Soccol, Marithê Bergamin, There Reis, Luiza Gutierrez, Jane Balconi, Tânia Luzzatto, Vera Presotto, Sirlei Caetano, Maria Do Carmo Toniolo Kuhn, Maria Julieta Damasceno Ferreira, Ieda Mariano, Jeanete Ecker Köhler, Leci Bohn, Therezinha Fogliato Lima, Neiva Mattioli Leite, Mara Caruso (18 Artisti);

Gubinelli Paolo, Jandolo Benedetta, Landucci Beatrice, Lentini Alfonso;

Liceo Classico “G. Palmieri” di Lecce: Martina Ilaria, Rizzo Claudia, Taurino Elisabetta, Torre Jacopo, Winspeare Costanza (5 Artisti), Lietz Carmen, Lisardi Mauro, Lo Coco Mario, Lodeserto Lucia, Loro Mariella, Malfermoni Lia, Marchionni Angela, Marino Mauro, Marottoli Beatrice, Martina Maria Grazia, Mingolla Rosita, Montagnani Gianremo, Persiani Gloria, Pino Mariana, Prota Giurleo Antonella, Quintini Rosella, Ricci Rossella, Sansone Antonio, Sciorti Irene, Schödl Greta, Scioscio Santa, Seo Yun-Jung, Serafini Eugenia, Sforza Lucia, Son Hyunsook Claudia, Tabusso Christine, Tomas Ettore, Vitacchio Alberto, Zanmarchi Maria Grazia.

 

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:

MATTINO ORE 9.00–12.00; POMERIGGIO ORE 17.00-19.00

 

 

27 NOVEMBRE 2014 NUOVO CINEMA PARADISO DI MELENDUGNO

Serata inaugurale del Festival

“Omaggio a Matera e a Pierpaolo Pasolini”

 

inizio ore 19.00

“Omaggio a Matera 2019. Capitale Europea della Cultura”.

 

“Matera: un racconto corale”... tra parole, musica e immagini

 conduce Mauro Marino

 

Ne parliamo con: il Sindaco della Città di Matera Salvatore Adduce, la scrittrice Mariolina Venezia, il paesologo Franco Arminio, il pianista e compositore Rocco De Rosa, il presidente di “Murgia Madre” – Matera Balloon Festival Francesco Ruggieri e Donatella Cutro del Parco della Grancia di Brindisi di Montagna (Potenza)

 

a seguire

 

inizio ore 21.00

IL VANGELO SECONDO MATTEO - di Pierapaolo Pasolini – fuori concorso

Italia 1964, colore, durata 142 minuti

 

La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. Dedicato "alla cara, lieta e familiare memoria di Giovanni XXIII". Premio speciale della giuria e altri 3 collaterali, tra cui quello dell'OCIC (cattolico) a Venezia; 3 Nastri d'argento 1965 (regia, fotografia, costumi).

 

 28 NOVEMBRE 2014 NUOVO CINEMA PARADISO DI MELENDUGNO

“Un momento per GAZA”- ore 19.00

 

THIS IS MY LAND HEBRON - di Giulia Amati e Stephen Natanson – fuori concorso

Italia 2010, colore, durata 72 minuti - Documentario vincitore Lo Sguardo di Omero 2011

Hebron è un luogo conteso, dominato dall’odio e dalla violenza.

Nel 1967 un gruppo di 30 coloni israeliani decise di trasfersi nella città per riprendere possesso di questa che è considerata  una parte importante della Terra Promessa. Hebron è l’unica città dei Territori Occupati ad avere una colonia israeliana nel cuore di una città palestinese. 600 coloni vivono protetti da 2000 soldati nel centro storico di una città di 160.000 palestinesi. Qui il conflitto ha preso la forma di una guerra tra vicini di casa dove l’obiettivo è conquistare ogni giorno un metro in più di città, tenere il nemico sotto controllo o semplicemente resistere. Sputare, insultare, tirare pietre, abusare degli altri sono attività della vita di tutti i giorni. Bambini, donne e militari partecipano a questa guerra quotidiana. Il film racconta quello che in molti preferiscono non vedere; è un implacabile viaggio alla scoperta degli aspetti più nobili, mostruosi e contraddittori dell'animo umano. È un folgorante ritratto di una terra santa e maledetta, promessa e contesa da troppi.

 

inizio ore 20.45

“LIMBO ” – di Matteo calore e Gustav Hofer

Italia 2014, colore, durata 56 minuti,

Immaginatevi che una delle persone più care con cui vivete - vostro padre, il vostro compagno, vostra madre, un figlio o un fratello - venga improvvisamente prelavata dalla polizia e imprigionata lontano da casa, con il rischio di essere per sempre espulsa dall’Italia, questo non per aver commesso un reato o un atto violento, ma solo per la mancanza di documenti in regola. Un pericolo tanto angosciante quanto reale per le famiglie di molti immigrati inseriti nella nostra società ma in conflitto con la burocrazia. Questa è la realtà vissuta da Alejandro, Bouchaib, Karim, e Peter, rinchiusi nei C.I.E. (Centri di Identificazione ed Espulsione) di Torino, Trapani e Roma, e delle loro famiglie, che attendono in un limbo di sapere se i propri cari torneranno a casa o saranno mandati via dall'Italia. Limbo racconta le loro storie di attesa, rabbia e paura, di affetti in bilico tra famiglie e culture diverse. Storie in cui i figli sembrano solo poter subire i destini di sofferenza e assenza dei padri e le donne devono reggere il peso di una legge ingiusta e senza cuore.

 

inizio ore 21.45

“DIRTY WARS” – di Richard Rowley.

Usa 2013, colore, durata 90 minuti,

Il giornalista investigativo Jeremy Scahill, autore del bestseller internazionale Blackwater, insegue la verità nel cuore delle guerre segrete americane, dall'Afghanistan allo Yemen, passando per la Somalia e oltre. Ciò che inizia come un'indagine su un raid notturno statunitense andato terribilmente storto, in un angolo remoto dell'Afghanistan, si trasforma rapidamente in un'indagine globale su una delle unità militari più segrete e potenti della storia americana. Man mano che Scahill scava in profondità nelle attività del Joint Special Operations Command (JSOC), è costretto a confrontarsi con le verità dolorose sulle conseguenze di una guerra senza fine, che si estende ugualmente attraverso le amministrazioni repubblicane e democratiche. Coinvolto nelle storie su cui indaga e nella vita delle persone che incontra lungo il percorso, il giornalista si rende conto che quest'inchiesta lo ha trasformato profondamente. Il documentario si snoda come un film d'azione avvolto intorno a una complessa trama poliziesca.

 

 

29 NOVEMBRE 2014 NUOVO CINEMA PARADISO DI MELENDUGNO

 

inizio ore 19.00

“KERKENNAH” - di Marco Mensa –

Italia 2002, colore, durata 23 minuti,

 

Ritratto della vita dei pescatori delle isole Kerkennah, Tunisia.

 

 

inizio ore 19.45

“VILLAGGIO ENI – UN PIACEVOLE SOGGIORNO NEL FUTURO” - di Davide Maffei

Italia, colore, 2013, durata 74 minuti, - sara presente il regista Davide Maffei

Il documentario ricostruisce un’avventura nata da due uomini straordinari, uniti nel realizzare un esperimento architettonico e sociale unico nel suo genere: il Villaggio Eni “Corte di Cadore”, un centro turistico concepito e progettato per le vacanze montane dei dipendenti del gruppo petrolifero e delle loro famiglie. A partire dagli anni 50 il Villaggio ha costituito un’ incredibile consuetudine per i dipendenti Eni e i loro figli, un'esperienza che è ha lasciato profondi ricordi e forgiato il gusto estetico e l'immaginazione di tutta una generazione. Il film ci dischiude immagini inedite dell’Archivio Gellner e attraverso i suoi disegni, i plastici e filmini 16 mm ci racconta la straordinaria modernità di un architetto precursore dei suoi tempi e forse troppo 'asimmetrico' per essere compreso appieno. Una nuova generazione, attraverso l'indagine di un giovane regista, si interroga su quella esperienza mostrandoci infine cosa resta oggi di quel tentativo di concretizzare una precisa visione dell’impresa e della società, bruscamente interrotta dalla prematura scomparsa del suo committente.

Un sogno del passato o un insegnamento per il futuro?

 

inizio ore 21.30

“L’AMORE MOLESTO” – di Mario Martone

Italia 1995, colore, durata 104 minuti

Dal romanzo (1992) di Elena Ferrante. La 40enne Delia ritorna a Napoli per i funerali della madre annegata e indaga sugli ultimi mesi della sua vita per capirne la morte. Straordinario ritratto di donna e storia del suo tormentato rapporto con la madre, esposta a ritroso sul filo di un'indagine che diventa una dolorosa ricognizione di sé. È anche la rappresentazione di un mondo, una Napoli brulicante e viva (fotografia di Luca Bigazzi) che ha una forte anima femminile. 2° film del napoletano Martone sotto il segno della concretezza e di una fisicità quasi tattile, arricchito da una creativa colonna musicale e sonora (in dialetto), un'ottima Bonaiuto (Grolla d'oro, 3 David di Donatello, Nastro d'Argento), circondata dalla crema della scena teatrale partenopea. Targa d'argento per Martone.

 

 

30 NOVEMBRE 2014 NUOVO CINEMA PARADISO DI MELENDUGNO

 

inizio ore 19.30

“RITRATTO DI ALTINÈ NELLA STAGIONE SECCA” - di Elisa Mereghetti e Marco Mensa

Italia 1999, colore, durata 25 minuti,

 

La vita di Altinè, donna del Sahel, è fatta di piccoli gesti quotidiani e dell’antica arte della sopravvivenza in un ambiente arido e ostile. Altinè è una donna di etnia Peul che vive in un piccolo villaggio nel deserto del Ferlo, nel Nord del Senegal. Ogni giorno impegna circa tre ore per andare a prendere l’acqua al pozzo, raccoglie la legna, prepara il cibo per l’intera famiglia e accudisce i bambini. Altinè è la depositaria di valori, cultura e conoscenza dell’adattamento al difficile ambiente del Sahel. Il documentario ritrae la sua vita quotidiana durante la stagione secca, seguendo il suo naturale senso del tempo.

 

inizio ore 20.15

“L’OASI DELLA MEMORIA - FRAMMENTI DI CULTURA SAHARAWI”

di Marco Mensa ed Elisa mereghetti Italia 2003, colore, durata 26 minuti,

 

Come si perpetua la memoria di un popolo in decenni di sradicamento?  Come si mantiene la propria identità culturale in uno stato di esilio permanente? La vicenda del popolo Saharawi è nota: 250.000 persone accampate in mezzo al deserto dell’Algeria, tra il nulla e il niente, in attesa ormai da più di 25 anni di poter tornare nella propria terra di appartenenza, il Sahara Occidentale. Tra le tendopoli di Tindouf, nei campi profughi in Algeria, si snoda la storia di un popolo che rischia di essere dimenticato dal mondo, ma che si ostina a ricordare e a tramandare ai più giovani la propria cultura.

 Prima di ogni oasi c’è un deserto da affrontare
(proverbio Saharawi)

 

inizio ore 21.00

“TEATRO DI GUERRA” – di Mario Martone

Italia 1998, colore, durata 113 minuti,

 

Nel 1994 a Napoli, in una disagevole sala tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, il giovane Renzo comincia le prove di I sette contro Tebe (467 a.C.) di Eschilo _ tragedia che parla di un assedio e di una guerra fratricida _ per metterla in scena a Sarajevo. Le prove si alternano con la vita privata dei componenti del gruppo, mentre in un teatro stabile un altro regista sta preparando l'allestimento di La bisbetica domata (1593-94) di Shakespeare. Tra le due compagnie avvengono contatti, scambi, attriti. Shakespeare va in scena, Eschilo non andrà a Sarajevo. Titolo polimorfo per un film a più strati, dove è difficile tracciare la linea di separazione tra la scena, il mestiere, la vita quotidiana; tra il richiamo del teatro classico e la messinscena che lo aggiorna; tra testo e contesto; tra la memoria storica e la cronaca odierna. Raramente nel cinema italiano si è avuto un film che, come questo, dà l'impressione di essere stato fatto tenendo aperta la porta agli imprevisti, ai contributi degli attori (professionisti e non) e alle suggestioni che può dare una città come Napoli. Martone aveva messo in scena I sette contro Tebe (traduzione di Edoardo Sanguineti) nel dicembre 1996, riprendendolo nel giugno successivo e filmandone in Super16 le prove, a partire dalle quali elaborò la sceneggiatura. Chi ama il teatro non deve perdere questo film scandito da un montaggio incalzante e frantumato. Chi ama il cinema non può perderlo. È il miglior film italiano delgli anni '90. Esposto nella sezione "Un Certain Regard" di Cannes 1998.

 

 

 5 DICEMBRE 2014 NUOVO CINEMA PARADISO DI MELENDUGNO

 

inizio ore 19.00

“CAPULCU – VOCI DA GEZI PARK”

di Benedetta Argentieri, Claudio Casazza, Carlo Prevosti, Duccio Servi, Stefano Zoja

Italia 2013, colore, durata 60 minuti, – sara presente il regista Claudio Casazza

 

Il film è un'istantanea su quanto abbiamo visto e su quanto ci è stato raccontato.
Le voci: studenti, avvocati, architetti, giornalisti, attivisti; giovani e meno giovani; ricchi e poveri; incazzosi e gioiosi; coraggiosi e spaventati. Le immagini: l'occupazione pacifica di Gezi Park, la gioia nell'opporsi a una scelta assurda; la violenza della repressione, lo sbigottimento nell'essere “violentati”; l'invenzione della protesta silenziosa, la moltitudine di piazza Taksim. Le ragioni: la gentrificazione di Istanbul, un'islamizzazione che vieta il consumo di alcolici la sera, la limitazione alle libertà individuali, un potere sempre più sordo, la censura che ha provato a nascondere la protesta. La pluralità dei manifestanti, diversissimi tra loro, uniti in un'inaspettata alleanza contro gli abusi del potere

 

 

inizio ore 20.30

“IN UTERO SREBRENICA” - di Giuseppe Carrieri –

Italia 2013, colore, durata 54 minuti, sara presente il regista Giuseppe Carrieri

 

È nel buio della notte che Munira, scavando in silenzio, ricerca le ossa del figlio ucciso nel genocidio di Srebrenica. A volte, ancora oggi, in mezzo a un campo di patate, queste vengono fuori come oggetti misteriosi a cui ogni madre si lega per trovare finalmente pace, nell'orrore infinito di una guerra che, per quanto finita, continua nei cuori e negli occhi dei sopravvissuti. Aida è stata stuprata e d'allora non può più diventare madre, Hajra, sfidando le mine, ha ritrovato un teschio e d'allora crede che appartenga al figlio. Queste sono solo alcune delle rughe di Srebrenica che compongono il forte panorama umano della maternità di un posto martoriato, in cui oltre i vincoli della scienza e della medicina, madri anziane e ferite si mettono continuamente in cammino con la speranza che anche un minimo frammento di ciò che hanno creato possa ridare loro il senso della vita

 

inizio ore 22.00

“ACQUA E TERRA” - di Federico Moznich –

Italia 2014, colore, durata 52 minuti

 

"Quel giorno fiumi e torrenti parlarono".
La grande alluvione del 1994 nel sud Piemonte. Il 5-6 novembre del 1994 il fiume Tanaro, dopo giorni di pioggia copiosa, inonda gran parte dei suoi territori.

Da Garessio fino ad Alessandria passando per Alba e Asti, un fiume di fango distrugge tutto ciò che incontra. Si conteranno 70 morti e più di 2000 sfollati, Il più grande e drammatico disastro naturale del sud Piemonte.
A 20 anni dalla tragica alluvione del 1994 Stuffilm ripercorre con un documentario i drammatici giorni che sconvolsero le province di Cuneo, Asti e Alessandria.

 

 6 DICEMBRE 2014 NUOVO CINEMA PARADISO DI MELENDUGNO

 

inizio ore 19.00

ALLE CORDE” - di Andrea Simonetti

Italia 2014, colore, durata 25 minuti, inizio ore 20.50 – sarà presente il regista Andrea Simonetti

 

Cosimo ha 30 anni, vive a Taranto con il Padre Giuseppe, un  ex pescatore  di 70 anni con il vizio del gioco. Indebitato fino al collo, ha perso anche il suo peschereccio a causa di frequentazioni di bische poco raccomandabili. I due vivono insieme in una vecchia casa nel cuore del quartiere Tamburi. Cosimo è un pugile talentuoso che aspetta di fare il salto nei professionisti, i pesi medi della federazione nazionale italiana. Lavora all’ILVA di Taranto per mantenere se stesso e il padre e coprire mensilmente i debiti di Giuseppe. Il suo desiderio di riscatto è fortissimo; vuole arrivare fra i professionisti, ma  anche riprendersi la sua vita e ricomprare  il peschereccio al padre, per restituirgli la libertà e il mare, per Giuseppe linfa vitale. Cosimo vince due incontri molto importanti e davanti a lui si prospetta il match decisivo, quello del famoso “salto”.

 

 

inizio ore 20.00

“GOD SAVE THE GREEN” di Michele Mellara, Alessandro Rossi

Italia 2011, colore, durata 72 minuti, – sarà presente il regista Alessandro Rossi

Negli ultimi anni, dovunque nel mondo, individui e piccoli gruppi di persone hanno cominciato a coltivare ortaggi nei loro fazzoletti di terra (giardini, orti, balconi, terrazze, spazi abbandonati delle città). Lo fanno perchè esigono cibo fresco e salutare, perchè vogliono cambiare in meglio il posto in cui vivono ed aumentare la qualità della loro vita. "God Save the Green" racconta storie di gruppi persone che, attraverso il verde urbano, hanno dato un nuovo senso alla parola comunità ed allo stesso tempo hanno cambiato in meglio il tessuto sociale e urbano in cui vivono. Le storie si svolgono nelle periferie di medie e grandi città del Nord e del Sud del mondo: Torino, Bologna, Nairobi, Casablanca, Teresina, Berlino. Un film documentario che esce dalla logica della lamentela e della denuncia e che mette in luce il "saper fare" intelligente e vitale della gente.

 

inizio ore 21.30.

“IL GIOVANE FAVOLOSO” - di Mario Martone –

Italia 2014, colore, durata 137 minuti

 

Il racconto della breve vita dello scrittore e poeta Giacomo Leopardi dalla Recanati della biblioteca paterna fino alla Napoli del colera e del Vesuvio. Intorno a lui si muovono la sua famiglia, il compagno di vita Antonio Ranieri, gli intellettuali del tempo, Fanny Targioni -Tozzetti (la donna per la quale si accese di passione) e, soprattutto, la sua scrittura fortemente autobiografica. Quello che ne emerge è il ritratto di un uomo libero di pensiero, ironico, socialmente spregiudicato, ribelle e spesso emarginato dalla società ottocentesca in cui vive.

 

 07 – DICEMBRE 2014 ORE 20.30

NUOVO CINEMA PARADISO DI MELENDUGNO

SERATA CONCLUSIVA CON LA PREMIAZIONE DELLE OPERE VINCITRICI

E GRANDE SPETTACOLO MUSICALE

CON LA “SWING BIG BAND” DIRETTA DA LUIGI BUBBICO

 

 

Il 7 Dicembre sarà possibile degustare i piatti tipici della tradizione mediterranea realizzati in collaborazione con gli uomini e le donne del progetto SPRAR il “Salento accoglie”

dell’associazione Gruppo Umana Solidarietà Onlus di Melendugno.

 

 

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